Cecilia Rodriguez fischiata in discoteca, ma lei reagisce così…(video)

Cecilia Rodriguez, sorella di Belen Rodriguez e concorrente della seconda edizione del Grande Fratello Vip, è un personaggio molto discusso. Il suo percorso dentro la casa più famosa d’Italia è stato aspramente criticato dalla maggior parte telespettatori che non hanno apprezzato il suo comportamento. Cecilia, come tutti avreste visto, durante il reality è stata travolta da una forte passione per un altro concorrente, il ciclista Ignazio Moser, anche lui molto coinvolto dall’argentina. La baby Rodriguez, che ha vissuto giornate di totale confusione dentro la casa. ha scelto di lasciare il suo storico fidanzato, l’ex tronista Francesco Monte per intraprendere una nuova relazione con Ignazio. Questa sua decisione ha fatto storcere il naso a molti che hanno trovato irrispettoso il comportamento della Rodriguez. Il capitolo “armadio” ampiamente smentito sia da Cecilia, che da Ignazio, che dalla produzione ha creato un polverone mediatico senza precedenti ed è stato ampiamente discusso anche in molte trasmissioni, dove in tantissimi si sono scagliati contro la nuova coppia. Oggi, che l’esperienza del Grande Fratello Vip si è conclusa, la storia tra Ignazio e Cecilia prosegue a gonfie vele e come hanno dichiarato entrambi sono molto innamorati. I due infatti, tra un impegno e l’altro, cercano di stare il più tempo possibile insieme e, come si è visto dai loro profili social, Cecilia ha conosciuto la famiglia d’Ignazio e viceversa.  Di recente Cecilia è stata protagonista di uno spiacevole episodio che le ha dato la conferma di non essere particolarmente amata dal pubblico. In una  serata al  “Baldì Disco Village di Roma” una nota discoteca, dove l’argentina era l’ospite d’onore. Le cose però non sono andate come prevedevano e un gruppo di persone ha fischiato al suo arrivo.  Un gesto di protesta al quale Cecilia ha risposto senza troppi problemi e ironizzando sulla cosa. Come ha più volte ribadito la Rodriguez, il pubblico non può prendersela con lei perché non era più innamorata del suo ex fidanzato Francesco Monte. Cecilia, infatti, non si preoccupa più di tanto di quello che dice la gente e continua ad andare avanti per la sua strada felice di aver seguito il suo cuore. Del resto, non si può piacere a tutti!

Guardate il video realizzato dal Vicolo delle news!

Le “pervestite” alla Prima della Scala! Scoprite tutti i retroscena…

Foto LaPresse – Mourad Balti Touati
07/12/2017 Milano (Ita) – Piazza scala
Cronaca
Prima del Teatro alla Scala – ingressi delle autorità e dei vip invitati ad assistere all’inaugurazione della stagione
Nella foto: Carlo Cracco

C’ è chi prende la Prima della Scala seriamente e si veste con gusto, c’è invece chi scambia il foyer del teatro più importante al mondo per la pista di un circo: queste ultime sono in pratica delle “pervestite” in quanto ci vuole una certa perversione per sfoggiare certi abiti. Abiti che forse possono essere usati per il set di un film, ma non per profanare il tempio della lirica.”E’ forse la prima meno glamour di questi ultimi trenta anni”, ha esclamato un famoso fotografo e infatti è stata  una serata a basso tasso vip. Forse è stato un bene perchè ci si è più concentrati sull’opera rappresentata, l’ “Andrea Chénier” diretta da Mario Martone che ha raccolto oltre dieci minuti di applausi. E sulle mises delle signore presenti, anche se in certi casi ne avremmo fatto volentieri a meno.Niente da dire su Maria Elena Boschi che nel palco reale ha passato molto tempo al cellulare: abito di Giorgio Armani senza un gioiello o un accessorio: qualcuno , invece di dirle “stai serena”, le avrà detto “stai sobria”.

L’uomo più elegante? Roberto Bolle in “smoking-frak”, assalito dai fan che volevano farsi fotografare con lui, a pari merito  Luca Bombassei, l’architetto più cool di Milano.All’opposto Pierre Prandini, grande amico di Marinella Di Capua: gigantesca cappa e la perversione di una stola di volpe rossa. Elegantissima, come sempre Giovanna Salza in un abito scultura di Roberto Capucci accompagnata da Corrado Passera che come ogni anno ha poi dato una cena a casa sua per pochi invitati: tra questi Arturo Artom e Alessandra Repini elegantissima in un semplice abito argentato.

Così come Gigliola Castellini Curiel che sembrava la Primavera del Botticelli, Rosa Fanti, moglie di Carlo Cracco, la scrittrice Elena D’Ambroglio Navone,Daniela Javarone, Fabiana Giacomotti, Paola Primavera, e l’attrice Matilde Gioli. Sapevate che alla Scala non ci si deve mai vestire di rosso perchè ci si confonde con il colore delle poltrone? Nessuno lo ha sicuramente detto a Natasha Stefanenko “strafasciata” in un abito rosso fuoco di Antonio Riva, e a Margherita Buy vestita da Giorgio Armani, grande stilista che pare strano non conoscesse questo diktat. Non possiamo dimenticare le mises estreme di alcune signore “pervestite”: Dvora Ancona ha indossato un abito ispirato a Marie Antoinette che quasi le impediva di passare dalle porte tanto la gonna era voluminosa: titolare di un centro estetico a Milano, ha detto che i “ritocchi” se li fa da sola.Solo lei occupava dieci metri quadri del foyer.

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La più “particolare”? Il soprano Silvia Colombini che, in abito rosso di Pierre Prandini molto scollato, si e’dipinta sul petto la frase `Rinasci dalla dignità”.Ebbene si, si fa anche questo. Questa volta sobria Sabina Negri, arrivata con Francesco Alberoni: dell’ex moglie del ministro Calderoli si vedevano solo i capelli. Troppo biondi. Divertente l’inviata, anche lei “pervestita” di una televisione locale che, in diretta, intervistava i vip scambiandoli per altri. Non sappiamo se sia sia stata licenziata. Bella da svenire Daniela De Souza, compagna del Sovrintendente alla Scala Alexander Pereira: indossava un abito da lei creato e splendeva per simpatia e savoir faire. Anna Netrebko, la soprano interprete dell’opera e il collega Yusif Eyvazov, coppia anche nella vita, si sono presentati al ricevimento dopo la Prima in versione minimal. Lei ha un figlio avuto dal primo marito, il baritono Erwin Schortt: sulla fine della loro unione in molti raccontano dettagli boccacceschi. Ripetutti ieri sera , tra risolini, nel foyer. Perversione anche la schiena nuda e il ciuffo “simil-malgioglio” dell’imprenditrice Cesarina Ferruzzi e la coroncina da principessa di Paola Boscolo, titolare di Crystal Couture, ma sono solo dettagli. Plauso per Ippolita Martone, moglie del regista Mario Martone, e Michela  De Biase, moglie di Dario Franceschini.

Anche questo anno la regola del “less is more” non è stata rispettata: molte signore dovrebbero pensare che non sono sul palco, ma sono solo semplici spettatrici. Inviato per il programma “Detto Fatto”, condotto da Caterina Balivo su Rai Due, il nostro Giovanni Ciacci che si è parecchio divertito a districarsi tra le perversioni di look viste quella sera. Appuntamento al prossimo anno.

di Ivan Rota

In amore “Due di picche” per Luigi Di Maio mentre Di Battista fa il papà a tempo pieno!

Luigi Di Maio si lascia con Silvia Vergulti. Il motivo? E’ giallo. Alessandro Di Battista fa il papà a tempo pieno

Chi lo conosce dice che è disperato, ma dalla sua voce non traspare nulla. «Io e Silvia ci siamo lasciati, ma siamo rimasti in ottimi rapporti»: questa è l’unica dichiarazione di Luigi Di Maio dopo essere tornato single, pare non per scelta sua. Silvia Vergulti, dieci anni più di lui, bella e intelligente esperta di comunicazione del Movimento Cinque Stelle, è stata la sua ombra per un anno e mezzo.

Come fidanzata, e prima ancora come sua tutor per le strategie di comunicazione. Comizi, interviste, salotti tv erano un mondo sconosciuto al giovane Di Maio, catapultato in Parlamento senza altre esperienze politiche: Silvia è stata la sua guida, mandata in missione dai vertici del Movimento al fi anco del giovane leader.

E ora? La loro favola d’amore è finita. Dicono da un po’, anche se di recente hanno osato ancora come una coppia sui rotocalchi, dimostrazione che comunque la collaborazione politica prosegue, a costo di non ammettere la realtà privata. Ma a fi ne giornata, ciascuno
a casa propria. Cosa li ha divisi? «Luigi ha un caratterino…», sussurranno a denti stretti in Parlamento. Il resto è da immaginare.

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Intanto, Alessandro Di Battista (parlamentare grillino) ha affermato di non volersi candidare alla Camera alle prossime elezioni Politiche. Lui ha messo su famiglia con Sahra. L’abbiamo incontrato qualche tempo fa. Riavvolgiamo il nastro. Ecco cosa ci ha raccontato.

Che padre vuole essere?
«Il mestiere del genitore credo sia davvero quello più difficile al mondo. E non ho esperienza, non l’ho mai fatto.
Vorrei insegnare a mio figlio il senso del rispetto e vorrei che si sentisse sempre libero. Mi spiego: vorrei che un giorno prendesse la sua strada senza essere condizionato da nessuno, neanche dai genitori».
Anche lei, prima di iniziare la carriera politica, è stato molto libero. Ha viaggiato dopo la laurea al Dams, è stato in Guatemala, si è spostato da una parte all’altra in autostop e ha impartito lezioni di chitarra.
«Voi di Novella2000 siete ben informati! È tutto vero. Ma devo aggiungere una cosa: non sono affatto bravo a suonare la chitarra. Diciamo che strimpello. Però, trovandomi in Guatemala e dovendo imparare lo spagnolo, ho puntato sulla musica per fare amicizia e integrarmi con gli abitanti di un villaggio del posto. Ero in missione con la
Caritas di Roma e abbiamo creato una biblioteca per ragazzi».
I suoi genitori sono diventati nonni, come stanno vivendo questi momenti?
«Mamma Maria Grazia e papà Vittorio sono al settimo cielo o forse all’ottavo. Mia madre ha lavorato all’uncinetto per preparare i maglioncini azzurri per il piccolo. Anche mia sorella acquista tutine e giocattolini».
Lei è molto social: ha presentato a tutti, a gennaio scorso, la sua nuova compagna Sahra con un selfie su Instagram. È stato un modo per sbarazzarsi dei paparazzi?
«L’ho voluta presentare in modo diverso perché tra noi c’è stata immediatamente una grande intesa. Ho preferito un selfie e una frase su Instagram, forse perché ho capito che era la donna per me sin da subito. Però ha ragione: i fotografi, in quel periodo, erano ovunque e ci seguivano in ogni spostamento. Dopo il post su Instagram si sono calmati».

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Daniele Bossari: «Ho vinto la paura» e ora Filippa prepara l’abito da sposa

Vince la seconda edizione del Grande Fratello Vip Daniele Bossari: «Ho vinto per Filippa. E ho vinto la paura. Grazie Grande Fratello, mi hai reso una persona migliore». Il primo posto di Bossari (ha ricevuto il 52% dei voti contro l’ex tronista di Uomini e donne Luca Onestini) è la vittoria di un uomo che è entrato da “finito”, confuso, al Grande Fratello Vip tre mesi fa. Era arrivato nella Casa come una persona che aveva perso fiducia nella vita quando nessuno più lo cercava. Era caduto in depressione e si era chiuso in se stesso. «Il telefono aveva smesso di squillare dopo che ero arrivato a crearmi una carriera nella tv», aveva detto lui tra i singhiozzi. Ma è uscito da un programma che l’ha visto trasformato, una specie di resurrezione. Questa la grandezza e la bellezza dell’edizione del Grande Fratello Vip di quest’anno, uno spettacolo che a molti poteva sembrare leggero, ma che ci ha fatto vedere come può riscattarsi un uomo dalle sue debolezze. Daniele ha ammesso che in quel periodo di difficoltà estrema affogava  i suoi dispiaceri nell’alcol, «ho iniziato a bere tantissimo», ha detto lui nella Casa, quando ha tracciato un bilancio della sua esistenza. Fino a non rendersi conto del dono che la vita gli aveva riservato: una donna (e ora, sua futura moglie), Filippa Lagerback, con cui sta insieme da 17 anni, «lei ha accettato tutto di me», e una fi glia splendida, Stella, di 14 anni. Che rassicura papà: «sono la stella che non smetterà di splendere per te». E ora che è uscito dalla Casa e dalla depressione, Daniele si sposa. Da vincitore. E lo fa per la felicità fi nalmente ritrovata. Filippa, prepara l’abito bianco, che Daniele ha fatto come la fenice: è risorto dalle sue ceneri.

Certo che questo è stato un Grande Fratello Vip modello “Sturm und Drang” (la “tempesta e impeto” dei Romantici tedeschi di fi ne Settecento). Perché è stata un’edizione davvero tormentata per i protagonisti, con estasi di grandi amori (al di là di chi, come Cecilia e Ignazio Moser, che per cercare un po’ di privacy si erano chiusi dentro l’armadio) e addii in diretta tv.

L’articolo completo lo trovate nell’ultimo numero di Novella2000 in edicola dal 7 dicembre.

Anche alla prima della Scala di Milano i ricchi sono ricchi perché non spendono!

Tradizionale concerto alla Scala di Milano. Biglietti costosissimi, gioielli e vestiti firmati. Ma i ricchi spendono sempre meno. Indovinate perché?

Sette dicembre: Sant’Ambrogio. Un giorno particolare, importante, per Milano.C’è il tradizionale concerto alla Scala che coinvolge tutta la città. Tutto è pronto o quasi. Mancano poche ore. Ci saranno i ricchi (tanti) che forse sono ancora più ricchi perché spendono poco o niente. Guardate nel video cosa ha scoperto Roberto Alessi.

Come scrive l’Ansa: “ultimo atto l’allestimento delle vetrine della Rinascente di piazza Duomo dedicata ai primi cento anni del grande magazzino raccontate attraverso gli spettacoli del teatro milanese. Pochi però anche quest’anno i vip. Non ci saranno né il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, né il premier Paolo Gentiloni e nemmeno il presidente del Senato Pietro Grasso. Nel palco reale siederanno, con il sindaco Giuseppe Sala e il presidente della Regione Roberto Maroni, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il ministro per la coesione territoriale Claudio De Vincenti, il sottosegretario Maria Elena Boschi e il prefetto Luciana Lamorgese. In teatro si stanno facendo gli ultimi preparativi prima del debutto dell’Andrea Chénier di Umberto Giordano. Ancora ieri il direttore Riccardo Chailly ha provato con i due protagonisti, Anna Netrebko e il marito Yusif Eyvazov e oggi sono in preparazione le decorazioni floreali curate da Dolce e Gabbana”.

Tutto quello che c’è da sapere sullo spettacolo in scena oggi. Nel cinquantenario della scomparsa di Victor de Sabata

Coro, Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala
Nuova produzione Teatro alla Scala

Durata spettacolo: 2 ore e 35 minuti incluso intervallo

Direttore Riccardo Chailly
Regia Mario Martone
Scene Margherita Palli
Costumi Ursula Patzak
Luci Pasquale Mari
Coreografa Daniela Schiavone

CAST

Andrea Chénier Yusif Eyvazov
Maddalena di Coigny Anna Netrebko
Carlo Gérard Luca Salsi
La mulatta Bersi Annalisa Stroppa
La Contessa di Coigny Mariana Pentcheva
Madelon Judit Kutasi
Roucher Gabriele Sagona
Il romanziero, Pietro Fléville, pensionato del Re Costantino Finucci
Fouquier Tinville, accusatore pubblico Gianluca Breda
Il sanculotto Mathieu, detto “populus” Francesco Verna
Un “Incredibile” Carlo Bosi
L’Abate, poeta Manuel Pierattelli
Schmidt, carceriere a San Lazzaro Romano Dal Zovo
Il Maestro di Casa/Dumas, presidente del Tribunale di Salute Pubblica Riccardo Fassi

L’OPERA IN POCHE RIGHE

Andrea Chénier, il capolavoro di Giordano che fu battezzato alla Scala nel 1896, vi manca dal 1985. Allora come oggi sul podio c’era Riccardo Chailly. Il maestro milanese, che nel 2018 festeggia i 40 anni dal debutto operistico con I masnadieri, ha diretto al Piermarini 18 opere coprendo un repertorio vastissimo che da Verdi spazia a Stravinskij e Prokof’ev, da Rossini a Puccini e, appunto, al verismo. Per questo 7 dicembre il M° Chailly incontra per la prima volta Mario Martone, regista esperto di affreschi storici in scena e sullo schermo. Se La morte di Danton di Büchner denunciava le derive della Rivoluzione, un film come Noi credevamo era una riflessione sulle delusioni di una generazione votatasi alla speranza di cambiamento. Con Margherita Palli, creatrice di tanti spettacoli ronconiani, Martone ha realizzato nel 2016 un fortunato allestimento de La cena delle beffe, sempre di Giordano, che ha segnato il primo passo nel processo di riscoperta del verismo alla Scala. Alla sua terza inaugurazione scaligera, e fresca dell’entusiasmo per La traviata che ha interpretato nei mesi scorsi, Anna Netrebko sarà Maddalena di Coigny dividendo il palcoscenico con il marito Yusif Eyvazov. Eyvazov, che ha recentemente debuttato nel ruolo a Praga, si è preparato in questi mesi con il M° Chailly mentre la sua carriera segna una serie di tappe importanti, da Don Carlo a San Pietroburgo a Radamès al Festival di Salisburgo con Riccardo Muti. Nei panni di Carlo Gérard torna alla Scala Luca Salsi, uno dei più emozionanti baritoni dei nostri anni, che in questa parte ha riscosso un grande successo personale alla Staatsoper di Monaco nel 2017.

Un’altra interpretazione dell’Andrea Chenier di Girodano, in onda nel 1981 su Rete4

I consigli dell’Ansa per essere eleganti nel giorno della prima alla Scala. Autentica eleganza e un pizzico di stravaganza per la premiere più attesa dell’anno, l’apertura della stagione del Teatro alla Scala di Milano. Ad aprire il sipario, giovedì 7 dicembre, è Andrea Chénier di Umberto Giordano che, dopo 32 anni, ritorna sul palcoscenico scaligero diretta, allora come oggi, da Riccardo Chailly per la regia di Mario Martone. In tanti sono pronti ad applaudire con mise studiate da tempo per l’occasione il soprano più amato dai melomani Anna Netrebko e il tenore Yusif Eyvazov. Se l’abito lungo e prezioso per le donne e l’intramontabile smoking per gli uomini sono un passepartout in queste occasioni, la vera differenza la fanno i dettagli. Da evitare papillon oversize, gonne vaporose e abiti eccessivamente trasparenti. Consigliati invece i colori sobri e i tessuti preziosi. È quanto emerge da un’indagine realizzata da Espresso Communication per Bigi Cravatte Milano, su un panel di 10 esperti tra fashion blogger e stylist.

“Rigore, sobrietà e raffinatezza sono imprescindibili in queste occasioni – spiega Paola Bigi, contitolare di Bigi Cravatte Milano – L’eleganza si manifesta nell’accurata scelta degli accessori che vanno a completare il look”. E se sul palco sfileranno rigidi corpetti, ampie gonne e culottes settecentesche, nel foyer si accalcheranno dame con abiti senza tempo impreziositi da gioielli, bagliori in metallo, eleganti pizzi e galantuomini in smoking, protagonista indiscusso degli eventi serali, nei classici colori nero e blu midnight. Luci spente in platea ma riflettori accesi sul red carpet per individuare tutti i dettagli degli outfit dei vip a cui ispirarsi per inventare il proprio stile gran soirée.
“Abito in pizzo color cipria o oro, in alternativa un long dress nero o rosso borgogna, in velluto o in raso, con sopra una stola dall’allure sempre chic”, suggerisce la fashion blogger Pamela Soluri (tr3ndygirl.com). “Farsi notare sì, ma non a tutti i costi. Vietati i colori troppo sgargianti e prediligere il nero, il blu, il rosso e il bianco. Fondamentale è trovare il giusto equilibrio tra abiti importanti e gioielli preziosi”, consiglia la fashion blogger Ornella Picciau (thefashiondance.com).

D’obbligo per le donne una parure luminosa, di diamanti o pietre preziose, che catalizza l’attenzione dei fotografi e dei presenti grazie ai luccicanti giochi di luci. Come dimenticare per esempio il collier che Maria Callas indossò nel 1955, quando interpretò la Traviata di Luchino Visconti, o la parure di smeraldi di Enrica Invernizzi e i gioielli da capogiro della contessa Terry De Marinis. “Più che apparire per l’abito, si può giocare con gli accessori: una bella acconciatura raccolta per valorizzare orecchini pendenti, una scollatura con un collier importante e un piccolo scrigno prezioso da tenere tra le mani come borsa”, aggiunge Alessia Canella (styleshouts.com).

Essenziale per gli uomini, invece, adottare dei piccoli accorgimenti per rendere unico il classico abito scuro di gala. “Fondamentale è che l’abito calzi a pennello:la giacca deve essere sufficientemente comoda da poter essere tenuta allacciata anche durante lo spettacolo e la manica deve lasciar intravedere il polsino della camicia. I pantaloni invece non devono ripiegarsi sulla scarpa ma neanche mostrare la caviglia. Indispensabili, in queste occasioni, calzini abbastanza lunghi da non mostrare la gamba”, suggerisce Pierluigi Musco (papillonp.com). Numerosi infine i dettagli che rendono ogni abito unico: risvolti in raso lucido sui revers della giacca e sui pantaloni, panciotto e pochette bianca. E ancora l’elegante modello a doppiopetto o il più classico monopetto con un solo bottone frontale a contrasto. Infine completano l’outfit preziosi gemelli in oro bianco o giallo e il papillon in raso perfettamente annodato intorno a colletti solitamente bianchi ma permessi anche scuri.

Ecco i consigli degli esperti di stile per non commettere errori che possono trasformare una mise chic in un abbigliamento kitsch.
PER LUI
1- Papillon bianco per chi indossa il frac e nero o dark navy per chi preferisce lo smoking;
2- Vietato indossare una cravatta con il nodo allentato ed evitare nodi troppo importanti;
3- Prediligere colori sobri e disegni ton sur ton creando sintonia tra i differenti elementi indossati;

4- Prestare estrema attenzione alle misure: evitare papillon e cravatte oversize;

5- Banditi risvoltini e caviglie in mostra.
PER LEI
1- No a colori troppo sgargianti, sì a colori sobri come il nero, il blu, il bianco, il rosa cipria, il beige e l’oro;
2- Da evitare vestiti ampi e vaporosi che impedisco di stare comodamente seduti, occupando anche la poltrona vicina;
3- Optare per materiali pregiati come pizzo, velluto e raso;
4- Via libera a gioielli e accessori preziosi, ma senza esagerare;
5- Evitare scollature vertiginose ed eccessive trasparenze

“Da tre generazioni il nostro compito è creare delle collezioni che diano all’uomo una gamma completa di soluzioni per ogni occasione ed è proprio nei dettagli che risiede l’essenza di ogni prodotto – prosegue Paola Bigi – Per dare un tocco di rinnovamento allo stile, pur non scostandosi troppo dalla tradizione, proponiamo una versione della fascia da smoking e del papillon in raso dark navy che ben si abbina al look total black. Infine è importante prestare estrema attenzione alle misure: come per le cravatte Bigi, proposte in una larghezza massima di 8cm, anche il papillon dovrà rispettare dimensioni precise e non potrà essere più alto di 6 cm”.

Max Biaggi rivela perché ha lasciato Bianca Atzei: «Non voglio più perdere tempo…»

Max Biaggi e Bianca Atzei

Max Biaggi e Bianca Atzei sono ancora lasciati. Ad annunciarlo era stata la stessa cantante che circa un mese fa aveva raccontato che Max, senza darle una spiegazione, aveva deciso di mettere un punto alla loro relazione. Bianca incredula di fronte alla decisone del campione d’interrompere la loro storia d’amore, ritenuta da entrambi importante, aveva dichiarato: «È stata una bomba esplosa all’improvviso. La nostra storia è finita e non so nemmeno perché. Sto male, ma spero che Max ci ripensi perché io lo amo ancora (…) Tutto è successo in modo veloce (…) Non so nemmeno come commentare una cosa del genere. È stato un fulmine a ciel sereno, esploso dalla sera alla mattina e soltanto per volontà di Max. Ma come si può cancellare una storia come la nostra? Spero che tutto questo sia solo un brutto sogno». Max Biaggi è reduce da un tremendo incidente, avvenuto lo scorso nove giugno, che gli stava  costando la vita e nei momenti più difficili, durante la lunga degenza, Bianca gli è stata vicino senza lasciarlo solo nemmeno per un attimo. Quando Biaggi stava meglio la coppia è apparsa molto affidata e innamorata al punto che si vociferava che i due stessero pensando al matrimonio. Sino ad ora Biaggi non si era espresso sull’argomento ed ha preferito rimanere in silenzio. Di rencente, però, ha rilasciato un’intervista al settimanale Vero nella quale ha spiegato perché ha deciso di lasciare la cantante, Bianca Atzei dopo due anni di relazione: «In questo momento della mia vita prevale il ruolo di padre. Quando si subiscono traumi così importanti, è ovvio ripensare a tutto il proprio trascorso e a quello che dovrà ancora venire. L’incidente mi ha fatto capire che non voglio più perdere tempo in situazioni superflue, in qualsiasi campo». Il motociclista ha le idee chiare e al momento le sue priorità sono i suoi due figli: i piccoli Inés Angelica e Leon Alexander,  avuti da Eleonora Pedron, la sua storica compagna. E proprio quest’ultima sembrerebbe essere, secondo alcuni, la causa dell’improvvisa rottura tra Bianca e Max. Questa notizia ha fatto il giro del web, e molti hanno insinuato che Biaggi ed Eleonora Pedron si fossero riavvicinati. Il motociclista e l’ex Miss Italia non hanno mai confermato quel pettegolezzo, fino a quando non è stata la stessa Eleonora a smentirlo. La Pedron, infatti, è legata a Tommy Vee, deejay ed ex del Grande Fratello. I due si sono conosciuti ed innamorati durante la scorsa estate, poco tempo dopo la fine della relazione di Eleonora con Daniele Conte. Lei e Tommy hanno sfilato mano nella mano sul red carpet dell’evento organizzato da Intimissimi qualche mese fa, ma da allora non si è saputo più nulla della loro relazione.

Grande Fratello Vip, conto alla rovescia per la finalissima su Canale5

Grande Fratello vip: ultima puntata stasera. In nomination Luca e Raffaello.Tre i finalisti. Chi vincerà?

Il Grande Fratello vip sta per chiudere i battenti. Tra polemiche, amori, sguardi indiscreti, è stato il re dei programmi televisivi toccando il 30% di share in questi tre lunghi mesi.

Tre i finalisti: GiuliaDanieleAida e Ivana. In nomination ci sono Luca e Raffaello. Stasera accadrà di tutto, ma dalla casa uscirà uno di loro vincitore (100 mila euro, la metà andrà in beneficenza). Ultima cena assieme, ultime risate, prima di ritrovarsi fuori. Magari in qualche salottino televisivo. Tonon ha pianto ricordando l’amicizia nata con Luca nella casa. Grazie a lui ha smesso di prendere antidepressivi mentre fuori dalla casa tutti intonano il tormentone di Onestini: “Batti le mani, schiocca le dita,umore alto tutta la vita”.

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Ha preso una cotta per Onestini la bellissima Paola Caruso, dichiarandolo senza mezzi termini in tv da Barbara d’Urso. Entrambi vengono da una delusione d’amore: secondo voi usciranno a cena almeno una sera?

A far sognare tantissimi uomini, durante questi mesi, ci ha pensato la bellissima Ivana. La sua doccia sexy pare che continui a spopolare sui siti. Lei, modella di professione, nata Vimperk nella Repubblica Ceca, vive da quindici anni a Milano.

CLICCA QUI – La doccia sexy di Ivana (Video)

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Bossari spera che gli Oneston possano avere un programma tutto loro. Per la verità, questa sarebbe una notizia verosimile. Mai dire mai: soprattutto nel mondo della televisione. Aida, invece, non vede l’ora di riabbracciare il suo fidanzato Geppy, che non abbiamo mai visto in questo reality. Lui ha mantenuto un profilo basso, senza esagerare nella gelosia quando lei e Bossari sono rimasti chiusi nella suite. Nemmeno quando Jeremias ha tentato di baciare Aida. Vedremo, però, quello che accadrà alla Yespica a stretto giro di posta. Rimarrà fidanzata con il suo Geppy? Ma Bossari non vede l’ora di uscire per incontrare la sua Filippa. Presto si sposeranno, dopo 17 anni d’amore e dopo quella proposta di matrimonio a cuore aperto della scorsa settimana.

E i Damellis? Si amano. Si cercano con messaggi aerei. I fan sono dalla parte di Giulia. Non avremmo mai pensato che potessero essere così numerosi. Eppure la De Lellis, super criticata all’inizio del reality, è arrivata alla finale.

Mettetevi comodi. Il Gf vip sta per iniziare. Si tratta dell’ultima iniezione di adrenalina davanti alla tv. Poi tutti i concorrenti s’incontreranno dalla Toffanin sabato pomeriggio per una puntata speciale. Ci sarà anche Ilary Blasi, regina indiscussa di questo Grande Fratello Vip.

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