Mollo tutto e giro il mondo in Vespa! L’incredibile storia di Ilario Lavarra

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Chiude tutto e parte. Tutto vero. Ilario Lavarra ha deciso di spendere tutti i soldi guadagnati con il suo B&B nei pressi della stazione centrale di Milano per fare il giro del mondo in Vespa. Parte oggi da Milano e percorrerà in tre anni migliaia e migliaia di chilometri. Pochissimi bagagli con sé, ovviamente in Vespa lo spazio è decisamente poco. Monta in sella su un Vespa anno di costruzione 1968, cilindrata 150 cc, e su due ruote attraverserà le Alpi. Prima tappa del lungo viaggio sarà Capo Nord. Il viaggio ha deciso di denominarlo: Le Grand tour.

Dopo Capo Nord scenderà verso Città del Capo, in Sudafrica, passando per la Spagna, il Portogallo e il Marocco. Scenderà verso Senegal e Togo. Risalirà verso l’Egitto per raggiungere l’Australia e la Nuova Zelanda. Tornerà in America, dov’è già stato qualche anno fa (l’ha attraversata in scooter). In aereo raggiungerà la Spagna per tornare a Milano.

Intervistato da Tgcom24, Lavarra ha raccontato così il suo bagaglio: «Porterò minimo indispensabile: qualche cambio, ma soprattutto pezzi per la Vespa, attrezzi, macchina fotografica, pc e drone. Diciamo che ho sacrificato molte mie cose per fare spazio alla Vespa e agli strumenti tecnologici che volevo portare con me per documentare il viaggio».

Quella di Lavarra è una vera passione. Che l’ha spinto, con una laurea in Economia e Commercio, a mollare tutto per salire su una Vespa e girare il mondo. Possiede 15 Vespe in garage.  «Avevo 4/5 anni e i miei me ne avevano regalato una giocattolo. Me ne sono innamorato, allora quando a 14 anni è stato il momento di prendere lo scooter ho scelto la Vespa», ha raccontato a Tgcom24. Insomma, un viaggio che lo porterà ad affrontare una media di 500 km al giorno.Quando ha attraversato l’America, Lavarra ha raccontato di aver viaggiato anche 1000 km al giorno,ma in condizioni atmosferiche buone e con il terreno pianeggiante. Adesso, visto il percorso che lo attende, sarà un po’ di verso. Secondo voi Ilario ha paura? «No, paura no. Non sono uno che ha paura. Non perché sono un supereroe, forse sono semplicemente incosciente. Ci saranno problemi che dovrò affrontare e superare, ma non si può partire con la paura. Sicuramente in un viaggio del genere ci vuole fortuna, come in tutte le cose. Non posso preventivare gli imprevisti, se avrò difficoltà confido sulla rete di contatti che ho sparsi per il mondo, ma ho fiducia perché nello scorso viaggio la Vespa non mi ha mai lasciato per strada, mi ha sempre riportato a casa», ha riferito a Tgcom24.

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