Gli Amici indisciplinati diventano spazzini

Amici di Maria De Filippi è una scuola di talenti, in alcuni casi di successi, ma anche di vita. Di recente alcuni allievi del talent show di Canale 5 hanno violato il regolamento, compiendo scorribande notturne nel residence dove alloggiano.
In particolare, autori della bravata sarebbero stati il cantante Biondo e i ballerini Filippo, Vittorio e Nicolas.
Per i quattro sono subito scattate le misure disciplinari: espulsione dalla scuola. Una misura attenuata o meglio sospesa: nei prossimi giorni i quattro reprobi avranno la possibilità di rientare in gioco, a patto che superino le forche caudine di una serie di prove, una specie di esame di ri-ammissione.
Parafrasando Mao, colpirne 4 per educarne 22 (il numero dei concorrenti del talent).
Intanto Biondo, Filippo, Vittorio e Nicolas hanno trascinato anche i compagni di scuola in una iniziativa collettiva: gli allievi sono stati messi a disposizione del Comune di Roma per ripulire le strade della Capitale.
Di seguito, il comunicato ufficiale della produzione.

Il comunicato ufficiale di Amici

Di fronte ad alcuni accadimenti avvenuti nel residence dove alloggiano i ragazzi di Amici, riassumibili sostanzialmente nel reiterato non rispetto del regolamento da loro sottoscritto in sede di accesso alla scuola, la produzione decide di adottare un provvedimento “socialmente utile”: i ragazzi si mettono a disposizione del Comune di Roma per aiutare a ripulire, nottetempo, le strade della capitale.
Maria De Filippi durante la puntata oggi in diretta spiega che quello che è avvenuto nei giorni precedenti, non solo è contro il regolamento, ma è anche tanto irrispettoso di tutti gli insegnamenti e i valori con cui i ragazzi sono chiamati a formarsi nella scuola di “Amici”.
Insegnanti, professionisti, coreografi, produttori musicali, autori e artisti che compongono la squadra di lavoro, e che solo “Amici” tra i talent, offre a chi partecipa, sono infatti un valore cui non si può rispondere con totale noncuranza del rispetto delle regole chieste in cambio.